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LIBRI DA LEGGERE!!! I VOSTRI CONSIGLI...
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Autore Topic: LIBRI DA LEGGERE!!! I VOSTRI CONSIGLI...  (Letto 108325 volte)
Cagno
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« Risposta #70 il: 16, Aprile 2014, 18:33:57 »

Il vecchio e il mare, di Ernest Hemingway, ed. Oscar Mondadori.

Dopo ottantaquattro giorni durante i quali non è riuscito a pescare nulla, il vecchio Santiago vive, nel suo villaggio e nei confronti di se stesso, la condizione di isolamento di chi è stato colpito da una maledizione. Solo la solidarietà del giovanissimo Manolo e il mitico esempio di Joe Di Maggio, imbattibile giocatore di baseball, gli permetteranno di trovare la forza di riprendere il mare per una pesca che rinnova il suo apprendistato di pescatore e ne sigilla la simbolica iniziazione. Nella disperata caccia a un enorme pesce spada dei Caraibi, nella lotta, quasi letteralmente a mani nude, contro gli squali che un pezzo alla volta gli strappano la preda, lasciandogli solo il simbolo della vittoria e della maledizione sconfitta, Santiago stabilisce, forse per la prima volta, una vera fratellanza con le forze incontenibili della natura e, soprattutto, trova dentro di sé il segno e la presenza del proprio coraggio, la giustificazione di tutta una vita.
Alla fine della propria carriera di scrittore Ernest Hemingway rimedita i temi fondamentali di tutta la sua opera nella cornice simbolica di un'epica individuale, e insieme ripercorre i grandi modelli delle storie che, come Moby Dick, hanno reso unica la letteratura americana.


* Il vecchio e il mare.jpg (66.89 KB, 250x388 - visto 283 volte.)
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...D'autunno raccolsi tutti i miei dolori per seppellirli in giardino.
E quando tornò aprile e la primavera si unì in matrimonio alla terra, crescevano nel mio giardino fiori bellissimi, che non somigliavano a nessun altro fiore.
E i miei vicini vennero ad ammirarli chiedendomi alcuni semi...
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« Risposta #71 il: 17, Aprile 2014, 14:29:48 »

L'isola dei morti, di Valerio Massimo Manfredi, ed. Oscar Mondadori.

Questo racconto prende ispirazione dal rinvenimento del relitto di una nave risalente al XIV secolo presso San Marco in Boccalama, un'isola della laguna veneta oggi sommersa, usata come luogo di sepoltura (o forse come semplice discarica) dei morti di peste del 1348. Tra quelle migliaia di scheletri consumati dal tempo ce n'è uno che nasconde un enigma di straordinaria importanza. Con la consueta abilità narrativa e la profonda conoscenza del passato che contraddistinguono i suoi libri, Manfredi usa i dati archeologici per dare vita a una storia di intrigo e mistero, dove si dà la caccia a un favoloso tesoro scomparso. Un tesoro prezioso, un patrimonio dell'anima lasciato in eredità all'umanità intera da una mente superiore. E così le calli di Venezia e i fondali limacciosi della laguna si trasformano nel teatro in cui si muovono improvvisati ma determinati investigatori che, abituati a indagare negli scavi archeologici i segreti del passato più remoto, si trovano a fare i conti con nemici pericolosi, potenti e tremendamente attuali.


* L'isola dei morti.jpg (63.68 KB, 250x385 - visto 277 volte.)
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« Risposta #72 il: 17, Aprile 2014, 14:45:12 »

Rinascimento Privato, di Monica Bellonci, ed. Oscar Mondadori.

Romanzo. Questa, che sarebbe stata la sua ultima opera compiuta, questa "autobiografia" di Isabella d'Este, marchesa di Mantova, Maria Bellonci volle definirla romanzo. E tale il libro è davvero, sebbene la profondità, la ricchezza della documentazione e della ricostruzione storica siano quelle consuete ai libri della grande scrittrice. Lo è innanzi tutto per quella autentica creazione letteraria che è il linguaggio a un tempo antico e modernissimo, inventato ben più che ricostruito non diversamente da come si inventa una trama. Lo è per la scelta dell'autrice di fare di Isabella l'Io narrante, sovrapponendo così, in un mirabile intreccio di documentata realtà e di intuitiva invenzione, al personaggio storico il personaggio romanzesco, o piuttosto la vivente Isabella, resa in tutte le pieghe del suo carattere, le ombre e le luci della sua natura. Lo è infine per la creazione di un personaggio pienamente inventato, l'inglese Robert de la Pole, la cui presenza non soltanto consente di allargare il ricchissimo, mirabile sfondo storico dalle corti di Mantova e della Roma pontificia alle altre corti italiane, all'Europa stessa, ma distende in una sorta di atemporale narratività, romanzesca appunto, l'incalzante ritmo, risolutamente al presente, della rievocazione di Isabella.


L'edizione è arricchita da un profilo biografico di Maria Bellonci scritto da Gabriella Leto e un'appendice sul linguaggio di Rinascimento privato a cura di Valeria Della Valle.


* Rinascimento privato.jpg (53.77 KB, 216x365 - visto 271 volte.)
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« Risposta #73 il: 17, Aprile 2014, 14:57:54 »

Tre, di Melissa P. ,  ed. Einaudi.

Con voce tesa e impudente, Tre ci sfida ad abbandonare ogni certezza sulla vita, il sesso e l'amore, e a seguire Larissa, pronta a perdere tutto pur di vivere un passo più avanti alle proprie paure. L'atteso ritorno di Melissa P.

Gunther, isterico allevatore di pappagalli.
George, fotografo in eterno vagabondaggio.
E Larissa, la più giovane e famosa poetessa della città, con una madre ossessiva e un matrimonio fallito, in cerca dell'armonia tra desiderio e protezione.
Si amano, e questo amore ha cambiato le loro vite.
Poi Larissa scopre di essere incinta e la perfezione della loro unione a tre si crepa. Solo il viaggio a Buenos Aires, dove vive Gaetano, terzo candidato alla paternità con cui Larissa aveva da poco chiuso una difficile storia, potrà decidere i destini di questi giovani amanti. Spiazzandoli.
Tre vite si inseguono si riconoscono, si legano, per sfidare se stesse e le proprie angosce, fino al momento della scelta.
Perché nei romanzi di Melissa P. è sempre il corpo a sapere, a decidere, a dire la verità.


* Tre.jpg (43.58 KB, 265x408 - visto 363 volte.)
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« Risposta #74 il: 17, Aprile 2014, 15:16:25 »

Il barone rampante, di Italo Calvino, ed. Garzanti.

Un ragazzo sale su di un albero, si arrampica tra i rami, passa da una pianta all'altra, decide che non scenderà più. L'autore di questo libro non ha fatto che sviluppare questa semplice immagine e portarla alle estreme conseguenze: il protagonista trascorre l'intera vita sugli alberi, una vita tutt'altro che monotona, anzi: piena d'avventure, e tutt'altro che da eremita, però sempre mantenendo tra sé e i suoi simili questa minima ma invalicabile distanza.
Ne è nato un libro, Il barone rampante, piuttosto insolito nella letteratura contemporanea, scritto nel 1956-57 da un autore che aveva allora trentatré anni: un libro che sfugge a ogni definizione precisa, così come il protagonista salta da un ramo di leccio a quello d'un carrubo e resta più inafferrabile d'un animale selvatico.
Che dietro il divertimento letterario del Barone rampante si senta il ricordo - anzi, la nostalgia - delle letture della fanciullezza, brulicanti di personaggi e casi paradossali, appare chiaro. Ci si può trovare anche il gusto di quei classici della narrativa avventurosa in cui un uomo deve risolvere difficoltà d'una situazione data, d'una lotta con la natura (a cominciare da Robinson Crusoe naufrago sull'isola deserta), o d'una scommessa con se stesso, d'una prova da superare (come Philes Fogg che corre intorno al mondo in ottanta giorni). Solo che qui la prova, la scommessa è qualcosa di assurdo e d'incredibile.


* Il barone rampante.jpg (66.67 KB, 245x373 - visto 286 volte.)
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« Risposta #75 il: 17, Aprile 2014, 15:26:18 »

Le paludi di Hesperia, di Valerio Massimo Manfredi, ed. Oscar Mondadori.

Il lutto e il dolore funestano il ritorno degli Achei dopo la caduta di Troia. Su Aiace Oileo si abbatte l'ira di Poseidone; Agamennone muore per mano di Egisto e Klitemnestra; Ulisse deve affrontare interminabili peregrinazioni. E Diomede, tradito e odiato dalla moglie, è costretto a fuggire da Argo e a cercare nelle inospitali regioni di Hesperia una nuova patria per sé e per i suoi fedeli seguaci. Avversità naturali e uomini selvaggi non danno tregua agli stanchi guerrieri. Fino a quando Diomede non si trova ancora una volta di fronte a Enea e ingaggia con lui l'ultimo duello. Ma la conquista della pace e di un nuovo regno non impediscono che si compia la tragedia dell'ultimo eroe omerico...
Valerio Massimo Manfredi trae ispirazione per questo romanzo poderoso e affascinante dai miti e dalla storia, dalle opere di Omero e di altri antichi cantori. Le paludi di Hesperia narra l'ultima, epica avventura di Diomede, quella che segna il tramonto della gloria degli Achei e annuncia la nascita di un nuovo mondo.


* Le paludi di Hesperia.jpg (74.82 KB, 249x388 - visto 272 volte.)
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« Risposta #76 il: 17, Aprile 2014, 16:38:13 »

Il corsaro nero, di Emilio Salgari, ed. Newton Compton Editori.


"Uomini del mare! Uditemi! Io giuro su Dio, su queste onde che ci sono fedeli compagne e sulla mia anima, che non avrò bene sulla terra finché non avrò vendicato i miei fratelli uccisi da Wan Guld! Che le folgori incendino la mia nave; che le onde mi inghiottano assieme a voi; che i due corsari che dormono sotto queste acque, negli abissi del Gran Golfo, mi maledicano; che la mia anima sia dannata in eterno, se io non ucciderò Wan Guld e sterminerò tutta la sua famiglia come egli ha distrutto la mia!". Con questo tremendo giuramento il conte di Ventimiglia, divenuto il Corsaro Nero, uno dei personaggi più suggestivi creati dalla fantasia di Salgari, promette di vendicare la propria famiglia annientata da un crudele nemico. Ma il destino vorrà che la fanciulla amata dal Corsaro Nero...


* Il corsaro nero.jpg (69.65 KB, 261x414 - visto 362 volte.)
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« Risposta #77 il: 17, Aprile 2014, 16:44:29 »

Lo scudo di Talos, di Valerio Massimo Manfredi, ed. Oscar Mondadori.

Talos, lo storpio, è cresciuto tra gli iloti. Pastore tra i pastori.
Brithos, l'intrepido, è stato allevato per essere guerriero. Nobile tra i nobili. Due fratelli separati in nome della legge più crudele di Sparta. Ma per vie tortuose il fato li riavvicina, li schiera fianco a fianco nella lotta contro gli invasori persiani. Atene e Sparta, la gloriosa vittoria di Maratona e l'eroico sacrificio delle Termopili: la grande storia dei greci fa da cornice a una splendida e tormentata storia familiare. UN romanzo di passioni politiche e di affetti, di coraggio e di avventura. UN libro per rivivere il tempo degli dei e degli eroi.


* Lo scudo di Talos.jpg (69.63 KB, 250x386 - visto 266 volte.)
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« Risposta #78 il: 17, Aprile 2014, 16:56:26 »

Incubo Bianco, di Lars Rambe, ed. Newton Compton Editori.

Gennaio 1965
Nella tranquilla cittadina di Strängnäs un uomo e una donna vengono ferocemente uccisi durante una violenta bufera di neve. Lui era appena scappato da un ospedale psichiatrico, lei era la ragazza più bella e corteggiata della citta.

Novembre 2005
Fredrik Grasjö, un giovane e ambizioso giornalista, arriva a Strängnäs per fare un'inchiesta sul vecchio manicomio. I suoi articoli riaprono il caso del duplice omicidio di quarant'anni prima che - come il giovane scopre a sue spese quando rimane coinvolto in una spirale di ritorsioni e nuovi misteriosi delitti - nasconde molte scomode verità. Ma Fredrik non è l'unico interessato a far luce su questa oscura vicenda... e le ceneri mai spente di un odio antico tornano a incendiare l'incubo bianco.


* Incubo Bianco.jpg (88.02 KB, 265x414 - visto 373 volte.)
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« Risposta #79 il: 17, Aprile 2014, 17:16:20 »

L'aquila sul Nilo, di Guido Cervo, ed. Piemme Best sellers.


61 d.C. Il centurione della Guardia Pretoriana lascia scorrere lo sguardo sulla desolante distesa di sabbia che gli si apre davanti. Alle sue spalle, una carovana che conta una cinquantina tra militari, servi e uomini di studio. Lasciata la fortezza di Syene, estremo avamposto dell'Impero di Roma, sono in viaggio da più di un mese nel misterioso regno di Nubia.
Ufficialmente il loro compito è trovare le sorgenti del Nilo, scoprire il segreto del suo fertile limo e allargare le conoscenze romane sull'Africa nera. Ma Marco Damazio e Gaio Terenzio, incaricati da Nerone di guidare la spedizione, sono ben consapevoli delle brame di conquista che muovono l'imperatore. Nello scenario ostile del deserto, la situazione è tutto fuorché tranquilla e sono durissime le prove cui gli uomini sono sottoposti, afflitti da un caldo infernale e sotto la costante minaccia di genti barbare. Tutto il cammino della spedizione sarà disseminato di morti, perché l'Africa profonda si rivelerà un incubo che nessuno aveva neppure osato prevedere. Più Damazio e i suoi compagni si avvicinano alle sorgenti del grande fiume, più queste sembrano irraggiungibili
Intanto, nella favolosa Meroe, capitale della Nubia, si intrecciano trame omicide, alleanze, passioni impossibili e tradimenti destinati a cambiare il corso di molte esistenze.


* L'aquila sul Nilo.jpg (55.55 KB, 254x392 - visto 270 volte.)
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